martedì, 08 ottobre 2019 / Pubblicato il Blog
Fprum Retaol 2019

L’aggiornamento costante e l’interazione con professionisti di settore sono due obiettivi irrinunciabili per chi si occupa di Retail e Marketing. Forum Retail è la community di IKN Italy che da quasi vent’anni si occupa di realizzare questi obiettivi.

La mission e i numeri di Forum Retail 2019

Le mission principali di Forum Retail sono infatti facilitare il networking tra professionisti, fornire elementi di ispirazione e suggerire le tecniche e gli strumenti più innovativi nel settore di riferimento.

Alla più grande community di Retailer in Italia attende un’agenda fittissima di appuntamenti.

Un menù ricco che ha come obiettivo la presentazione di contenuti innovativi e di experiences uniche nel loro genere.

Propositi la cui realizzazione avverrà attraverso la partecipazione di oltre 3000 persone, tra cui più di 1500 retailer, 53 AD, 44 Startup, il contributo di più di 300 speakers e di una location d’eccellenza.

Forum Retail 2019: quando e dove

Forum Retail è a tutti gli effetti la risorsa più completa e aggiornata per il mondo del Retail in Italia e non solo.

La sua diciannovesima edizione si svolgerà il 29 e 30 ottobre nel cuore di Milano, in una location di richiamo delle più importanti iniziative a livello globale, il Superstudio Più.

“Abbiamo scelto Superstudio Più come sede per l’edizione 2019 di Forum Retail per garantire ai partecipanti un’esperienza unica in una multilocation moderna, un grande contenitore aperto alla città e alle più affermate iniziative internazionali nel campo della moda, dell’arte, del design, della comunicazione, della cultura e dell’entertainment” ha dichiarato Luca Passoni, AD IKN Italy.

 

 

L’appuntamento con My Radio Store e Dj Albertino

My Radio Store, Executive Sponsor dell’evento, attraverso la voce autorevole di Dj Albertino, figura di spicco del poliedrico mondo della musica, e direttore artistico di Radio M2O, spiegherà come il suono influisca sul processo d’acquisto.

Uno dei main themes di Forum Retail sarà l’evoluzione del negozio fisico a luogo della Human Experience. Tale argomento risulta connesso all’omnicanalità, personalizzazione e fidelizzazione della Costumer Experience.

Un focus sul quale il team di My Radio fonda il proprio servizio, che si configura come una easy solution che mira al consolidamento della brand identity dei propri clienti. Ma non solo.

Albertino spiegherà il rapporto tra Customer Journey e musica in store, e come il suono influisca sul processo d’acquisto.

Nello speech si tratteranno pertanto argomenti legati al Marketing uditivo ed esperienziale, e si chiarificheranno quali siano i fattori che influenzano il comportamento del consumatore.

Il consumer è infatti, oggi più che mai, il perno attorno al quale costruire una strategia di vendita che possa definirsi solida ed innovativa. Motivo per cui My Radio si avvale della partnership con diversi specialisti in materia di servizi dedicati allo sviluppo della Brand Experience.

5 Senses Brand Experience: l’happening da vivere a 360 gradi

Nell’era dello shopping online, il negozio fisico è divenuto il luogo in cui compiere un’esperienza dove il prodotto assume un ruolo secondario.

Il negozio è dove il cliente compie un’esperienza che lo deve conquistare, per costruire un ricordo attraverso gli stimoli a cui viene sottoposto, allo scopo di fidelizzarlo, costruendo un rapporto reale con il brand, di cui diviene naturale ambassador.

Costruire una Experience all’interno di un punto vendita risulta dunque fondamentale.

Nel corso di Forum Retail 2019, My Radio Store offrirà un happening come assaggio di questo genere di esperienza.

In uno spazio di 450 mq i presenti parteciperanno al 5 Senses Aperitivo Sensoriale.

Profumi, colori, sapori, musica e giochi di luce: verranno coinvolti tutti 5 i sensi, grazie a 5 aziende che collaborano con My Radio Store, per creare uno spazio fisico dove vivere l’experience, che sarà non solo un momento di incontro, ma anche di distensione e connessione, attraverso l’intelligenza emotiva.

 

Forum Retail 2019

martedì, 01 ottobre 2019 / Pubblicato il Blog, Senza categoria

Partiamo da una definizione.

Il CBE, o consumer brand engagement, è l’attaccamento emotivo che il consumatore ha nei confronti di una marca.

Tale affezione scaturisce dalle specifiche esperienze che il consumer vive nel corso dell’interazione con ciò che rappresenta il brand in questione, e con altri consumatori.

Engagement tra mondo fisico e digitale

Nell’era digitale un marchio è rappresentato dal punto vendita fisico, dal suo sito web e dai suoi profili social.

Il dispendio di energie e risorse economiche investite per delineare un profilo che possa dirsi rilevante nello sconfinato mondo digitale, è in continua ascesa. Non esiste azienda strutturata che non si avvalga di strumenti di advertising online, social e non.

Blocco appunti di Digital Marketing

Il Digital Marketing si avvale di molteplici strumenti.

In una strategia di vendita che si rispetti però, nonostante il crescente peso che il digital marketing ha assunto negli ultimi anni, l’esperienza d’acquisto nel punto vendita fisico non può essere sottovalutata. Anzi.

Proprio per la multicanalità attraverso cui agisce la shopping experience cosiddetta offline, essa è determinante nella crescita dell’attaccamento emotivo di un consumer ad un brand, dunque nell’aumento dell’engagement.

Digital Vs Marketing Offline

Nell’offerta di un prodotto o servizio non basta valutare gli aspetti quantitativi della relazione tra consumatore e marca (volume delle vendite, frequenza d’acquisto, visite al punto vendita o all’e-commerce…), ma serve focalizzarsi anche su quelli qualitativi.

Gli aspetti qualitativi della relazione di cui parliamo coincidono con il valore percepito dal consumatore nel corso della sua costumer experience.

La complessità del consumer journey nell’era digitale e dei social network è facilmente intuibile.

Il digital marketing mira al posizionamento online di un brand, e un responsabile digital, per raggiungere tale obiettivo, si avvale di molteplici strumenti, quali, ad esempio, SEO, SEA, Web e Social Media Marketing, e Display Advertising.

Il responsabile marketing di un brand ha il compito più ampio di posizionare il prodotto/servizio a livello cognitivo, affettivo e comportamentale. 

CBE - Ragazza che scrive su lavagna obiettivi marketing

Una Marketing Strategy comprende l’utilizzo di strumenti online e offline.

Le tre dimensioni dell’engagement

Il consumer brand engagement è infatti definito da tre dimensioni distinte, laddove le prime due generano la terza:

  • Cognitiva: il consumer sente il marchio in sintonia con se stesso;
  • Affettiva: il consumer sviluppa per il prodotto/servizio offerto un sentimento di fedeltà;
  • Comportamentale: il consumatore attiva meccanismi di passaparola in grado di influenzare il processo decisionale e di acquisto di altri consumatori.

Si tratta, in breve, di generare una concatenazione di eventi: creare sintonia, dunque fedeltà e infine il passaparola.

La marketing strategy di un brand deve perciò costituire lo scheletro di questa “catena”.

Il negozio fisico e il marketing esperienziale

Gli anelli di cui si compone tale catena mirano alla brand awareness, attraverso i “vecchi” sistemi di advertising (radio, tv, giornali, fiere…) e al rafforzamento della brand identity, specialmente per mezzo di ciò che meglio può incarnarla, ossia il negozio fisico.

Il negozio fisico ha dalla sua parte il potenziale di poter agire attraverso tutti 5 i sensi. Su questo si fondano i capisaldi della nuova frontiera del cosiddetto marketing esperienziale.

Marketing esperienziale: la Zara’s strategy e il sound design

Colpire tutti i sensi umani attraverso l’esperienza del punto vendita di un brand consente di costruire un ricordo e una consapevolezza solidi nella mente di un consumer.

Le luci, il design, i colori, la musica di sottofondo, il profumo di un negozio fisico divengono oggi fondamentali nella costruzione di un costumer journey vincente, con il fine ultimo di aumentare le vendite.

Tutti questi elementi sono il prodotto di accurate ricerche di mercato, che mirano alla selezione di caratteristiche che riflettano l’identità di un marchio e del pubblico a cui esso rivolge il proprio prodotto/servizio.

Torniamo dunque al punto di partenza: stabilita la sintonia con il cliente, si genera un attaccamento emotivo, si innesca il passaparola e, solo allora, si realizza l’ambìto incremento delle vendite.

La Radio In Store per una musica di sottofondo ad hoc

Non si lascia al caso la scelta del design di un espositore, l’intensità delle luci in un store, e non basta una qualunque playlist online per congegnare una strategia di vendita valida.

Delegare la realizzazione della colonna sonora della shopping experience nei propri punti vendita a My Radio Store significa completare e raffinare il costumer journey.

In che modo?

Ascolta questo brano.

Bastano pochi secondi perché nella nostra mente si riproduca la scena in cui Uma Thurman e John Travolta danzano nella celeberrima scena dei film di Quentin Tarantino, Pulp Fiction.

Non serve essere fan di questo genere di musica o di Tarantino perché si crei questa associazione nella nostra testa.

Alla base dell’ideazione di una brand radio firmata My Radio Store sta il medesimo obiettivo.

Ossia tradurre in musica l’identità di un marchio e renderlo inconfondibile per il cliente. 

Questo produce attaccamento emotivo nel consumer e lo fidelizza, determinando l’agognata crescita del CBE e, di conseguenza, delle vendite del brand.

La musica aiuta il retail: una prova semplice

 

 

 

 

 

venerdì, 20 settembre 2019 / Pubblicato il Blog
Manichini abiti sartoriali

Un marchio di lusso, per essere percepito come tale, non può permettersi di trascurare alcun dettaglio nella propria strategia di vendita.

La scelta della musica per un negozio di lusso, che faccia da perfetta colonna sonora al prodotto o servizio offerto, risulta cruciale nella definizione della shopping experience del brand.

Il luxury marketing e la strategia emozionale

Il luxury marketing poggia sul concetto secondo cui per vendere un bene o un servizio di lusso non serve far leva sulle caratteristiche dello stesso, ma sulle emozioni delle persone.

Da questo si comprende perfettamente quale ruolo rivesta la scelta di una musica di sottofondo che trasmetta, attraverso le emozioni, gli ideali della griffe.

Facciata negozio Cartier

Cartier Shop

La strategia di marketing per un bene di lusso deve includere non solo chi può permettersi di spendere molto, ma anche chi non può: il bello di possedere un oggetto di lusso è il fatto che tutti lo riconoscano come tale.

Spesso infatti anche chi non può permettersi di acquistare un prodotto di lusso entra nel negozio dove viene venduto, perché la sola visita del punto vendita merita di essere vissuta.

La mission di una in store radio è infatti rendere lo shopping un’esperienza da vivere.

Playlist di musica online e brand identity

Al di là delle categorie a cui può essere ricondotto un determinato luxury brand, ciò che identifica il bene o il servizio da esso offerto è di certo la sua storia, la sua riconoscibilità, la sua unicità.

 

Louis Vuitton shop, Via Montenapoleone Milano

Nonostante l’evoluzione del marketing abbia portato griffes storiche ad investire in modo crescente nel marketing online, trasmettere questi valori offline, resta l’impresa più ardua. Questo perché nel negozio fisico entrano in gioco tutti i 5 sensi.

Per una strategia di vendita vincente non basta semplicemente appagarli, ma è necessario istruirli, perché l’esperienza d’acquisto diventi ricordo e si traduca in fidelizzazione.

Se questo vale e funziona per ogni attività di retail, diviene irrinunciabile per un servizio di lusso, che non può permettersi, in quanto tale, di lasciare al caso di una playlist trovata sul web la trasmissione della propria identità.

Usare la musica di sottofondo per aumentare le vendite

Per un brand di lusso tradurre i propri prodotti o servizi in esperienza significa scegliere accuratamente lo spazio e l’atmosfera in cui essi vengono esposti o forniti.

In questo processo di meticolosa selezione rientra anche la musica di sottofondo, che non è solo mero intrattenimento o cornice, ma diviene vero e proprio mezzo di engagement. Un reale e valido strumento per aumentare le vendite.

Galleria Vittorio Emanuele Milano

Galleria Vittorio Emanuele Milano

La musica in negozio è infatti entrata a pieno titolo tra gli elementi strategici di marketing: “Non basta più attaccare il plugin alla radio e mandare in filodiffusione la stazione si ascolta dietro il bancone o far girare due cd a ripetizione”, ha spiegato Andrea Ordanini, direttore del dipartimento di marketing dell’università Bocconi di Milano e autore di una ricerca sull’uso della radio in-store in Italia. La musica in negozio può incrementare lo scontrino medio dal 2% al 10%.

Può sembrare poco.

Provate però ad applicare gli effetti di una radio in store ai volumi di affari di un supermercato, di una catena in franchising, di un grande centro commerciale e, ovviamente, di un brand di lusso: gli incassi diventano significativi.

Monnalisa e My Radio Store per una shopping experience da vivere

Storia, riconoscibilità ed unicità, per un marchio di lusso, sono dunque gli elementi generici da cui parte, e su cui si basa, una strategia di marketing vincente.

Questa affermazione è un assioma se si considerano casi come quello di Monnalisa.

Monnalisa è un brand  che opera nel settore childrenswear di fascia alta 0-16 anni.

Vetrina negozio Monnalisa

Monnalisa shop

Il brand offre capi di altissima qualità, grande contenuto moda e uno stile romantico-contemporaneo.

Trasmettere i valori di heritage, qualità, ricerca, innovazione è il traguardo che My Radio Store si è prefissato nell’ideazione e realizzazione della musica da trasmettere negli stores Monnalisa.

Il sound design pensato per Monnalisa è strutturato su due componenti predominanti: sogno ed esclusività.

Nella selezione musicale gli elementi stilistici sono valorizzati dall’estetica sonora, che si diffonde dolcemente nel punto vendita.

bambina sorridente seduta su valigia con abiti bianco e nero in una stanza completamente rosa

Monnalisa F/W ’19-’20

Bambina di pelle nera sorridente seduta su una sedia rosa in una stanza rosa con coriandoli rosa

Monnalisa F/W ’19-’20

Un esempio specifico del lavoro dei sound designers di My Radio è stato l’inserimento delle note di The Pink Panther Theme in chiave jazzy lounge. 

Un modo per richiamare il visual merchandising del brand, concepito per esporre la collezione F/W 2019.

giovedì, 05 settembre 2019 / Pubblicato il Blog

Per molti l’inizio di settembre coincide con il Capodanno. Riposte le valigie, molte persone stilano nuovi elenchi di buoni propositi.

Settembre e i buoni propositi

C’è chi si impone di iscriversi in palestra e di seguire una dieta più equilibrata. Altri pensano alla riorganizzazione degli spazi di casa, del proprio look, del proprio tempo libero. Alcuni si ripromettono persino di rivalutare alcuni rapporti personali o lavorativi.

Si appartiene a qualcuna o a tutte queste categorie, un po’ per indole personale, un po’ perché veniamo inevitabilmente condizionati da ciò che ci circonda, che, giunto settembre, si trasforma.

Il marketing stagionale

La temperatura cala, il traffico aumenta, il verde dei parchi vira verso sfumature più calde, la vita ritorna ad un ritmo più accelerato. Tutti noi avvertiamo la strana esigenza di compiere una trasformazione.

Ciò dipende dalle strategie del cosiddetto marketing stagionale. Al cambiamento di temperatura, colori e ritmi corrisponde quello dell’allestimento delle vetrine dei negozi, degli scaffali dei supermercati, o delle decorazioni di ristoranti, centri estetici e hotel. Lo stesso vale per i palinsesti televisivi, pubblicitari e radio.

Abbiamo la seducente sensazione che a questi mutamenti corrisponda l’arrivo di novità, senz’altro buone, da cogliere al volo. È dunque fondamentale che la strategia di vendita di un brand si adatti ai trend del momento.

Si tratta di un momento caldo per chi ha un’attività commerciale: utile per acquisire nuovi strumenti di vendita, per rinfrescare la propria immagine ed irrobustire la propria marketing strategy.

Una playlist ad hoc

I creative directors di My Radio Store partono da questi presupposti nella realizzazione delle playlist delle radio per negozi. Quello del retail è un mondo assai competitivo, in cui il negozio fisico assume un ruolo fondamentale nella definizione della propria brand identity.

My Radio prevede inoltre una programmazione sonora suddivisa in 3 fasce giornaliere: quella del mattino, del pomeriggio e della sera. Il ritmo dei brani viene scelto sulla base del mood dell’esperienza d’acquisto che, nel corso della giornata, cambia. Si tratta di un indispensabile accorgimento mirato all’esaltazione dell’esperienza dei clienti, attraverso una proposta musicale competente e una comunicazione che genera spirito di appartenenza, fidelizzazione, impulsi coerenti e positivi.

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lunedì, 01 aprile 2019 / Pubblicato il Blog

Da quando l’e-commerce ha assunto un ruolo centrale nel mondo del retail, quello del negozio fisico è cambiato e deve costituire una fase peculiare ed irrinunciabile della costumer journey.

Come? Divenendo esperienza da vivere.

Chi si occupa di retail sa che le variabili in gioco sono moltissime, e che una strategia potenzialmente vincente potrebbe essere compromessa da uno solo degli molteplici parametri presi in considerazione per svilupparla.

A supporto della rilevanza di ciascun elemento fondante tali strategie, sono quotidianamente condotte ricerche più o meno complesse, dalle università più prestigiose al mondo.

Una prova semplice

Per rendersi conto della reale rilevanza di una di quelle variabili basta però compiere un semplice test:

  1. dividere in due gruppi i punti vendita dello stesso brand;
  2. dopo un ragionevole lasso di tempo, valutare, se esiste, la differenza che intercorre tra gli obiettivi raggiunti dall’uno e dall’altro gruppo.

Un po’ come accade negli studi compiuti nella valutazione degli effetti di un farmaco: per testarne l’efficacia si prendono due gruppi di persone, ad uno di essi si somministra il farmaco e all’altro un placebo.

Risultati immagini per gruppo sperimentale e di controllo

Solo al termine della “cura” si potrà determinare se il farmaco abbia avuto effetto, diminuendo i sintomi della malattia per la quale è stato prodotto, o, nel migliore dei casi, debellandola.

Il test in 300 punti vendita

La musica che viene diffusa nel punto vendita è una delle variabili che molti brand spesso trascurano.

Questo accade perché non si considera l’effetto che questa ha sull’esperienza d’acquisto dei propri clienti e sul rendimento del proprio personale di vendita.

Un cliente di My Radio, che si occupa di retail,ha compiuto il test descritto prima sui suoi 300 diversi punti vendita:

  • in 150 negozi si trasmetteva la sequenza musicale elaborata da My Radio;
  • negli altri 150 si diffondeva invece una qualsiasi programmazione musicale.

Dopo il primo semestre, il cliente ha potuto constatare che nei punti vendita in cui aveva utilizzato la selezione musicale di My Radio aveva ottenuto un aumento del 10% sulle vendite.

Il merito dell’incremento delle vendite nel primo gruppo è dovuto interamente a My Radio?

Ovviamente no, ma possiamo ragionevolmente concludere che la radio personalizzata abbia dato il suo contributo a tale crescita.

Perché la radio personalizzata aiuta il retail?

Il mondo del retail è composto da diverse e innumerevoli categorie: supermercati, negozi di abbigliamento, accessori, articoli per la casa, per lo sport, per l’hobbistica, per l’elettronica…

Ma cosa hanno in comune tutte queste categorie? Il motivo per cui il consumatore entra nel punto vendita.

Risultati immagini per retail

 

Il marketing tradizionale creava bisogni, il marketing esperienziale, oggi, crea esperienze da vivere al di là della necessità di acquistare un nuovo paio di scarpe, una TV o un litro di latte.

Un’esperienza si costruisce attraverso i sensi e uno di questi è l’udito: il giusto mood sonoro accompagna il cliente nella sua esperienza d’acquisto, aumenta il suo tempo di permanenza nel punto vendita e, in ultimo, lo predispone all’acquisto.

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